Volo · 6 min
Come prepararsi a un volo intercontinentale
Dodici ore seduti in aria secca. Cosa aiuta e cosa è un mito.
Un volo di dodici ore non è un volo di due ore allungato. Tre cose cambiano: si resta seduti, l'aria è molto secca, e l'orologio interno si sposta.
La posizione seduta
Restare immobili per ore rallenta la circolazione venosa nelle gambe. È il meccanismo dietro le gambe pesanti a fine volo, e il fattore di rischio più discusso sulle lunghe tratte.
Le misure abituali sono semplici: alzarsi ogni due o tre ore, contrarre regolarmente i polpacci da seduti, e indossare calze a compressione.
Un punto pratico sulle calze: la taglia conta. Una calza troppo piccola fa da laccio e diventa controproducente. Misuri la circonferenza del polpaccio invece di affidarsi al numero di scarpa.
In caso di trombosi pregressa, intervento chirurgico recente, gravidanza o terapia ormonale, ne parli con il medico prima del volo. Sono situazioni che richiedono un parere individuale che non possiamo dare.
L'aria secca
L'umidità in cabina si aggira tra il 10 e il 20 per cento, ben sotto quella di un ambiente normale. Il risultato: gola secca, occhi irritati, naso chiuso.
Beva regolarmente, più di quanto chieda la sete. Alcol e caffè non aiutano, ma il loro effetto è spesso esagerato: la vera difficoltà è semplicemente bere abbastanza.
Uno spray nasale salino e un burrocacao costano poco e cambiano le sensazioni all'arrivo. Se porta lenti a contatto, prenda gli occhiali per il volo.
Il sonno
Dormire in aereo è difficile perché si dorme seduti, nel rumore e nella luce. Una mascherina ben sagomata e i tappi per le orecchie fanno più di un cuscino cervicale, anche se il cuscino è l'acquisto più visibile.
Sui voli notturni verso est, provi a dormire presto durante il volo invece di restare sveglio davanti a uno schermo. Verso ovest, il contrario.
All'arrivo
Il jet lag si smaltisce a grandi linee al ritmo di un fuso al giorno. La luce del mattino aiuta ad adattarsi verso est, quella della sera verso ovest.
Non conti su un sonnifero per risolvere la questione senza parere medico: su un volo lungo, l'immobilità prolungata sotto sedazione non è banale.